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mercoledì 28 ottobre 2015

Caffè: conoscerlo per apprezzare anche i potenziali effetti benefici

E’ spesso citato per le sue proprietà positive o negative. Ma, del caffè, si conoscono poco 
le caratteristiche chimiche che influiscono sulla salute. Invece è necessario conoscerle, 
perché solo così la “tazzina” potrà essere gustata senza temerne effetti negativi. 

Nelle persone sane il caffè, a dosi moderate di 3-4 tazzine al giorno, non fa male alla salute, anzi potrebbe avere alcuni effetti benefici. Questo viene descritto nell’ultimo booklet “Caffè e Salute” scritto in collaborazione con l’IRCCS - Istituto di Ricerche Farmacologiche “Mario Negri” di Milano. 
Gli effetti benefici del caffè sono

lunedì 20 gennaio 2014

Come Dimagrire: 10 Consigli per Perdere Peso

i 10 consigli per dimagrire. Come perdere 7.000 calorie in un mese.
 I consigli sono molto semplici e ruotano attorno a 2 concetti fondamentali: ridurre il consumo di alcuni alimenti e fare attività fisica.


Video estrapolato da Youtube

venerdì 13 settembre 2013

Contro gastrite e ulcera, 150 grammi di more e lamponi al dì

Una ricerca congiunta condotta dal nostro dipartimento di Scienze farmacologiche e biomolecolari e della Fondazione Edmund Mach di San Michele all'Adige (Trento) scopre l'azione antinfiammatoria di more e lamponi per prevenire gastriti e ulcere.

Per avere effetti benefici - secondo lo studio pubblicato su Plos One - bastano 150 grammi di

mercoledì 19 giugno 2013

I 7 alimenti che mettono il turbo alla dieta


Le sostanze nutrienti indispensabili se vuoi dimagrire presto e bene Una dieta, per valere la pena di tanta fatica, deve funzionare per davvero. Deve far dimagrire senza creare problemi alla salute. E per quanto possa sembrare scontato, non tutte le diete sono così efficaci come promettono. Come fare per assicurarsi che una dieta funzioni sul serio? Verificate che il regime alimentare che avete deciso di seguire per dimagrire, preveda 7 nutrienti indispensabili. Quali sono questi "magnifici 7"? Scopriamoli insieme. 1) CALCIO – Quanto ne serve: da 19 a 50 anni, 1 g al giorno; oltre i... altro »

mercoledì 22 maggio 2013

Gli Hunza, la popolazione più longeva al mondo

E’ il popolo degli Hunza: questa popolazione non solo vive in media 130-140 anni ma non conosce neppure le nostre tanto temute patologie degenerative, il cancro, malattie del sistema nervoso, ecc..
Vivono al confine nord del Pakistan all’ interno di una valle sulla catena Himalayana e sono la popolazione in assoluto più longeva della terra.

La nostra èlite medica si vanta di tenere in vita i nostri anziani fino agli 80 anni e oltre. Ebbene, gli Hunza, senza ricorrere ai prodigi della nostra scienza medica, a cento anni sono vivi, incredibilmente attivi, lavorano ancora nei campi e curano i loro figli con estrema vivacità e vitalità. Le donne Hunza sono ancora prolifiche anche oltre i novant’anni. Chiaramente per riuscire a concepire a tale età, il loro fisico è ancora piuttosto giovanile e non ha nulla a che vedere con le nostre novantenni.

Gli strumenti indiscutibilmente più utili alla loro longevità paiono essere il lungo digiuno a cui sono sottoposti ogni anno, l’alimentazione vegetariana e l’acqua alcalina presente nelle loro terre

mercoledì 15 maggio 2013

Gli scienziati confermano che la Peste di Giustiniano è stata causata dal batterio Yersinia pestis

Analisi del DNA antico dei resti scheletrici di vittime della peste del 6 ° secolo d.C forniscono informazioni sulla filogenesi e il luogo di origine di questa pandemia 

Dalle varie pandemie generalmente chiamati tre 'pestilenze' sono storicamente riconosciuti come causa di peste, ma solo per la terza pandemia del diciannovesimo al ventunesimo secolo d.C vi erano evidenze microbiologiche che l'agente della causa era il

martedì 16 aprile 2013

Sentenza Corte di giustizia dell’Unione europea

www.curia.europa.eu
Stampa e Informazion

Corte di giustizia dell’Unione europea 
COMUNICATO STAMPA n. 42/13 
Lussemburgo, 11 aprile 2013
Sentenza nelle cause riunite C-335/11 e C-337/11
Ring e Skouboe Werge 

Una malattia curabile o incurabile che comporti una limitazione fisica, mentale o psichica può essere assimilata a un handicap 

La riduzione dell’orario di lavoro può essere considerata come una misura di adattamento che il datore di lavoro deve adottare per consentire a una persona disabile di lavorare 

La direttiva sulla parità di trattamento in materia di occupazione e di lavoro1 stabilisce un quadro generale per la lotta alle discriminazioni fondate

venerdì 29 marzo 2013

5 Rimedi Casalinghi efficaci per trattare l’Acne


L’acne è un problema che può essere trattato con farmaci specifici, tuttavia questi possono risultare troppo aggressivi per via di sostanze chimiche e acide che si trovano al loro interno.

Per un approccio più naturale e comunque efficace, di seguito vi proponiamo 5 rimedi casalinghi, facili da utilizzare 


Aloe Vera 

Il gel di aloe vera possiede moltissimi benefici per la pelle, ed è altresì utile per sconfiggere l’acne. L’aloe vera infatti agisce come un vero e proprio antibiotico naturale per la cute grazie al suo contenuto di saponine, glicosidi terpenici che possiedono capacità antisettiche. Tali caratteristiche non solo aiutano a curare l’acne, ma sono anche molto importanti per rigenerare la pelle naturalmente. L’aloe vera è un rimedio casalingo davvero facile da preparare visto che basta far fuoriuscire dalla foglia della pianta il suo gel, e applicarlo direttamente sulle zone interessate. Semplice ed efficace! 

Tisana di agnocasto 

Per le ragazze, è possibile contrastare l’acne che si forma durante il periodo mestruale bevendo 1-2 tazze al giorno di tisana di agnocasto. Quest’erba contribuisce a regolare i livelli ormonali nelle donne. L’agnocasto interviene sull’ipofisi esercitando un’azione antiestrogenica e antispasmodica, molto utile per combattere disturbi quali l’acne, ma anche nervosismo, sbalzi d’umore, ansia e altri fastidi associati con la fase premestruale e con la menopausa. Effetti molto simili possono essere ottenuti anche con altre piante come la salvia e il trifoglio rosso, anch’essi infatti aiutano a controllare la produzione di sebo in eccesso moderando i livelli ormonali. 

Aceto o succo di limone 

Con l’aiuto di un batuffolo di cotone, applicare sui brufoli dell’aceto o del succo di limone fresco, appena spremuto. Gli acidi naturalmente presenti nel succo di limone e nell’aceto contribuiscono a contrastare l’acne. 

Olio essenziale di tea tree 

Tra i migliori oli essenziali per trattare acne e cicatrici, l’olio essenziale di tea tree è senza dubbio il più efficace. L’olio dell’albero del tè infatti contiene al suo interno una buona quantità di terpinen-4-olo, ovvero un alcol naturale monoterpenico con grandi proprietà antisettiche. Si consiglia di diluire l’olio essenziale con un olio vettore. Successivamente, applicare il composto sull’area da trattare. 

Yogurt 

Spalmare dello yogurt bianco con probiotici sulla pelle aiuta a rigenerarla, in particolare dopo aver fatto un bagno di vapore  alla camomilla che va ad aprire i pori. Lo yogurt bianco puro si ottiene dalla fermentazione batterica del latte. Il risultato è un prodotto ricco di acido lattico, molto efficace per contrastare diversi microbi. Questa capacità dell’acido lattico, unita alle altre sostanze nutrienti dello yogurt come lo zinco e la vitamina
 Fonte: faidateconsigli

mercoledì 20 marzo 2013

Fonti di Erodoto

l'urina come medicamento 

" ...Fero diventò cieco nel modo seguente: ... ... allora dicono che il re, temerariamente, abbia preso un giavellotto e lo abbia gettato in mezzo ai gorghi del fiume: subito dopo si ammalò agli occhi e divenne cieco, e tale rimase per undici anni. L'undicesimo gli fu risposto dall' oracolo della città di Buto che il tempo della sua espiazione era finito e che avrebbe riacquistato la vista se si fosse lavato gli occhi con l'urina di una donna che avesse avuto contatti fisici solo col proprio marito e mai con altri uomini. Dapprima egli fece la prova con l'urina della propria moglie, ma poiché non riacquistò la vista, riprovò con quella di molte altre donne successivamente; quando infine ricuperò l'uso degli occhi, il re raccolse tutte le donne , che si erano prestate alla prova, eccetto quella dalla cui urina era stato risanato, in una città, che ora si chiama Eritrebolo, e le diede alle fiamme insieme alla città stessa. Quella, l'urina della quale l'aveva guarito, la fece sua sposa..." 

Fonte: storiamedicina

martedì 5 marzo 2013

Cereali, frutta e verdura nella dieta quotidiana per prevenire il tumore


L'arma in più contro il tumore del colon retto? Cerchiamola al mercato ortofrutticolo o al supermercato. E portiamola in tavola, tutti i giorni. Il risultato è garantito. Stiamo parlando delle fibre alimentari, quelle di cui sono pieni frutta, verdura e cereali integrali. La loro azione di scudo, nei confronti del pericolo di sviluppare il cancro, è efficacissima. *Più fibre mangi, meglio è* Dell'importanza delle fibre nella dieta di tutti i giorni la scienza si è occupata tante volte, giungendo sempre alle stesse conclusioni: fanno bene, benissimo all'organismo. Ora però uno studi... altro »

lunedì 4 marzo 2013

BENE UVA CONTRO DANNO AI RENI



*Washington* - L'uva potrebbe essere un'arma importante nella lotta contro le malattie renali causate da una dieta ricca di grassi. L'estratto dal seme dell'acino dell'uva potrebbe servire per trattare e prevenire l'obesità indotta dai danni ai reni, secondo uno studio comparso sulla rivista 'Applied Physiology, Nutrition and Metabolism' e condotto dal Laboratory of Bioactive Substance at the Center of Biotechnology di Borj-Cedria, Tunisia. Si sa che gli estratti dai semi dell'acino (Gsse) contengono potenti antiossidanti. Gli scienziati hanno esaminato gli effetti del Gsse tratto ... altro »

sabato 2 marzo 2013

Scoperto il sistema di trasporto delle tossine di Staphylococcus aureus

L' NIH americano, National Institutes of Healt, ha trovato un promettente sviluppo di un nuovo tipo di farmaco per fermare le infezioni da Staphylococcus aureus.
E' stato infatti individuato il meccanismo di trasporto della tossine batteriche che causano gravi complicazioni alla patologia infettiva.
Le moduline fenolo-solubili (PSMs) sono una classe di tossine prodotte dallo Staphylococcus aureus, spesso resistente agli antibiotici tradizionali, e questo ha reso complicato sviluppare farmaci di contrasto efficaci. 
Per questo scoprire il sistema di trasporto Pmt, che è lo stesso per tutte le diverse tossine prodotte dal batterio, è importante e può essere un elemento importante contro la proliferazione batterico e lo sviluppo delle infezioni.
I laboratori del NIH hanno infatti dimostrato che è possibile creare un farmaco per bloccare questa via metabolica e quindi uccidere il batterio.
Inoltre si sospetta che il meccanismo Pmt per il trasporto delle tossine, sia comune ad altri ceppi di stafilocchi, come lo S. epidermidis che è la principale causa di infezioni negli ospedali trasmesse attraverso strumenti e dispositivi medici.

Widespread antibiotic resistance among important bacterial pathogens such as Staphylococcus aureus1 calls for alternative routes of drug development. Interfering with crucial virulence determinants is considered a promising new approach to control bacterial infection2. Phenol-soluble modulins (PSMs) are peptide toxins with multiple key roles in pathogenesis3, 4, 5 and have a major impact on the ability of highly virulent S. aureus to cause disease3, 6. However, targeting PSMs for therapeutic intervention is hampered by their multitude and diversity. Here we report that an ATP-binding cassette transporter with previously unknown function is responsible for the export of all PSMs, thus representing a single target for complete obstruction of PSM production. The transporter had a strong effect on virulence phenotypes, such as neutrophil lysis, and the extent of its effect on the development of S. aureus infection was similar to that of the sum of all PSMs. Notably, the transporter was essential for bacterial growth. Furthermore, it contributed to producer immunity toward secreted PSMs and defense against PSM-mediated bacterial interference. Our study reveals a noncanonical, dedicated secretion mechanism for an important class of toxins and identifies this mechanism as a comprehensive potential target for the development of drugs to efficiently inhibit the growth and virulence of pathogenic staphylococci.